DIO E LA FAMIGLIA:”Il sacramento del matrimonio è l’immagine terrestre della Trinità”

Amici di Fulton John Sheen

L’unità non deve quindi significare assorbimento, o annichilimento, o distruzione, ma il compimento dell’uno nell’altro. Formare una cosa sola senza cessare di essere due persone distinte, ecco il paradosso dell’amore! Tale ideale non ci è dato di attuarlo nella vita perché siamo dotati di corpi come siamo dotati di anima. La materia non può interpenetrarsi! Dopo l’unione della carne ciascuno dei due è ricacciato dentro la propria personalità individuale. È soltanto nel sacramento della Comunione che ci viene offerta, sulla terra, la più vicina approssimazione a un tale congiungimento, ma anche quest’approssimazione è il riflesso di un amore soprannaturale.

Noi non potremo mai darci ad altri in modo completo, né gli altri possono darsi completamente a noi. Ogni amore terreno patisce di questa incapacità dei due amanti a formare un essere solo, eppure distinto. La più grande sofferenza di chi ama proviene da questa esteriorità, da questo stato di separazione…

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DIO NON PUÒ COSTRINGERE L’UOMO E VIOLARE LA SUA LIBERTÀ. L’AMORE CROCIFISSO: “Delle Mani che sono trafitte con i chiodi non possono farci prigionieri; dei Piedi che sono bucati con l’acciaio non possono inseguirci. Il vero Amore è sempre disarmato ma votato al sacrificio”

Amici di Fulton John Sheen

Dio non può violare la libertà dell’uomo, perché così facendo schiaccerebbe la libertà stessa che rende possibile l’amore. Perciò Dio, per conquistarci, si mette nell’atteggiamento di chi è incapace di distruggere la libertà. Viene a noi in una natura umana sulla croce. Delle Mani che sono trafitte con i chiodi non possono farci prigionieri; dei Piedi che sono bucati con l’acciaio non possono inseguirci. Il vero Amore è sempre disarmato ma votato al sacrificio. Può invitarci e richiamarci solo presentando l’immagine di ciò che il peccato ha fatto a Lui.

Cerca di commuoverci con la visione di un sacrificio per cui può dire: “Nessuno ha un amore più grande di questo” (Giovanni 15:13). Molto spesso la vista delle sofferenze che l’ubriachezza di un marito ha causato a una moglie lo fa desistere dalla sua abitudine; così anche Nostro Signore spera che la rivelazione di ciò che i nostri peccati hanno…

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L’IRRESPONSABILITA’ DELL’UOMO MODERNO, LA PERDITA DELLA LIBERTÀ, E LA NEGAZIONE DEL PECCATO: “Non ci può essere salvezza personale o sociale finché non si recupera il senso del peccato…la negazione del peccato è la negazione della libertà”

Amici di Fulton John Sheen

George Bernard Shaw disse una volta: “L’uomo moderno è troppo occupato per pensare ai suoi peccati”. Forse sarebbe più vero il dire che l’uomo moderno nega di poter peccare. In alcuni ambienti cosiddetti “colti” il peccato viene spiegato biologicamente come una “caduta nel processo evolutivo” o come un ritorno temporaneo e atavico alla nostra ascendenza animale “che l’uomo può superare attraverso un accoppiamento corretto”. Altri lo spiegano “fisicamente” attribuendo le aberrazioni morali all’ambiente fisico, alla mancanza di parchi giochi, al latte scadente e alle ghiandole difettose. Secondo costoro il male non è quindi nella volontà, ma nella bile, non è nell’anima, ma nell’organismo; è fisiologico, non morale.

Un terzo tentativo di spiegare il peccato è quello sociale: il peccato non è personale ma sociale. Il male non è dovuto a violazioni della coscienza, ma a qualcosa di esterno, per esempio ai capitalisti, nel caso dei comunisti; alle dittature, nel caso…

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LO SPIRITO DELL’ANTICRISTO, L’UOMO MODERNO, IL MALE NEL MONDO: “È sotto la maschera e il travestimento di un progresso che nega il peccato e la colpa che l’Anticristo sfila oggi nel mondo…Il male è reale, è nel cuore dell’uomo”

Amici di Fulton John Sheen

C’è qualcosa di marcio nel mondo; e quel marcio è così radicale e universale che non si spiega con le cose, ma con uno spirito: lo spirito del male. È la nostra cecità a non vedere che c’è il male, perché ne abbiamo negato l’esistenza. Un uomo senza occhi può essere convinto che la notte è giorno e il giorno è notte.

Così anche il mondo moderno, che ha perso sia gli occhi della fede che quelli della ragione, può essere indotto a credere che lo spirito dell’anticristo non sia qui, perché ha dimenticato Cristo, chi lo convincerà che c’è un Anticristo? (…)

Gli uomini pensano che il male debba venire sotto le sembianze di un germe, o di una bomba, o di un’incidente, o di un’esplosione, o di un disastro ferroviario, o di un fallimento bancario, dimenticando che il più grande male può venire all’uomo sotto le mentite spoglie…

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C’È SOLO UNA SOLUZIONE PER SALVARE L’UOMO MODERNO DALLA SUA DISPERAZIONE: “La coscienza sociale libera oggi molti uomini dall’obbligo di rettificare la loro coscienza individuale”

Amici di Fulton John Sheen

Dapprima l’uomo viveva in un universo tridimensionale dove, da una terra che abitava insieme con i suoi simili, considerava il cielo al di sopra e l’inferno al di sotto di lui.

Dimenticando Dio, la visione dell’uomo si è ridotta, in questi ultimi tempi, a una sola dimensione; l’uomo moderno ritiene che la sua attività sia limitata alla superficie della terra, un piano dal quale non può muoversi né verso l’alto, cioè per salire a Dio, né verso il basso, cioè per scendere a raggiungere Satana, ma soltanto verso destra o verso sinistra. Alla vecchia divisione teologica tra coloro che sono in stato di grazia e coloro che non lo sono, si è sostituita la divisione politica tra Destra e Sinistra.

L’anima moderna ha decisamente limitato i propri orizzonti: negatrice dell’eternità, ha perduto perfino la sua fede nella natura, perché la natura senza Dio è falsa e infida. (…)

C’È SOLO…

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LE VERE CAUSE DELL’ATTUALE CATASTROFE E DELLA GUERRA: “Gli uomini governati dagli istinti animali non possono governare una civiltà. Si sentono a loro agio più in guerra che in pace”

Amici di Fulton John Sheen

Il famoso storico Arnold Toynbee osservava che, di 21 civiltà scomparse, 16 sono state distrutte dalla decadenza interiore. Difficilmente le nazioni vengono uccise; più spesso esse si uccidono. È questo il sinistro significato della nostra attuale disposizione all’egoismo e all’amore del piacere, alla nostra affermazione dell’egotismo, al nostro rifiuto di disciplinarci. Sebbene due guerre mondiali ci abbiano imposto molti sacrifici, da noi accettati volenterosamente, neanche queste hanno potuto indurci a compiere il sacrificio supremo: rinunciare all’illusione che l’uomo esprima meglio se stesso quando permette all’animale che è in lui di dominare lo spirito.

Ci siamo scandalizzati vedendo ciò che la liberazione del sub-umano ha fatto dei fascisti, nazisti, e comunisti. Eppure non abbiamo imparato che gli stessi effetti deleteri possono verificarsi nell’individuo che, partendo dal concetto che egli è soltanto una bestia, procede immediatamente ad agire come tale. Quanto meno un uomo mortifica le sue passioni egotistiche, tanto più è…

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SE NON SOFFRIAMO CON CRISTO NON RISORGEREMO CON LUI. Cosa ci insegnano le Piaghe del Cristo Risorto?

Amici di Fulton John Sheen

Mentre la nostra terra reca queste piaghe, chi mai può indurci a sperare che davanti a noi avremo giorni migliori e che tutta questa sofferenza, tutta questa angoscia, non siano una beffa, un inganno?

Una cosa è certa: che le nostre ali spezzate non possono essere risanate da quel Cristo “Liberale” inventato dal secolo decimonono che fece di Lui nient’altro che un moralista simile a Socrate, a Maometto, a Buddha o a Confucio, e che, come loro, fu imprigionato nei ceppi della morte.

La sola cosa che oggi può esserci di conforto è il Cristo Risorto con le Sue Piaghe Gloriose, passato anche Lui attraverso la morte per darci la Speranza e la Vita: il Cristo, cioè, della mattina di Pasqua.

Risaltano, nella storia della Pasqua, le Stigmate di Cristo.

La Maddalena, che era stata sempre ai Suoi Piedi, o nella casa di Simone o presso la Croce, si trova…

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-GIOVEDÌ SANTO- L’ULTIMA CENA E L’ISTITUZIONE DELL’EUCARISTIA. CRISTO: SACERDOTE E VITTIMA.

Amici di Fulton John Sheen

Il Nostro Signore Benedetto è venuto in questo mondo per morire. (…)

Essendo la Sua Morte la ragione della Sua Venuta, Egli ora istituiva per gli Apostoli, e per i posteri, un Atto Commemorativo della Sua Redenzione, da Lui promesso quando aveva affermato di essere il Pane di Vita.

Non disse: “Questo rappresenta, o simboleggia, il Mio Corpo”, bensì: “Questo è il Mio Corpo offerto in Sacrificio”. Un Corpo che sarebbe stato spezzato durante la Sua Passione.

Poi, prese il vino nelle Sue Mani e disse: “Questo è il Mio Sangue… che sarà sparso per molti in remissione dei peccati”

Sulla Croce, Egli sarebbe morto per la separazione del Suo Sangue dal Suo Corpo: ecco perché non consacrò insieme, ma separatamente, il pane e il vino, a rivelare il modo della Sua Morte a seguito della separazione del Corpo e del Sangue. In quell’atto, Nostro Signore, fu ciò che sarebbe…

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GIUDA E PIETRO DAVANTI A CRISTO: TRADIMENTO, DISPERAZIONE, PERDONO E CONVERSIONE: “Non appena abbiamo coscienza di essere peccatori, Egli si volge a guardarci: Dio non rinuncia mai a noi”

Amici di Fulton John Sheen

“Ti saluto Maestro e lo baciò”

Non appena commesso il crimine, il disgusto s’impadronì di Giuda. Le acque profonde del rimorso cominciarono ad agitarsi nella sua anima, ma, al pari di molte anime dei nostri giorni, egli fraintese il senso del rimorso, e ritornò da quelli con cui aveva negoziato e ai quali aveva venduto Nostro Signore per trenta denari d’argento, qualcosa come diciassette dollari d’oggi.

La Divinità è sempre tradita in misura ultra-sproporzionata rispetto al suo valore effettivo. Ogni qualvolta noi vendiamo Cristo, sia al fine di progredire in una qualsiasi carriera terrena – come coloro che abbandonano la Fede perché con una croce sulle spalle non possono conseguire alcun successo politico – sia per denaro, ci par sempre, in ultima analisi, d’essere stati truffati.

Non c’è quindi da stupirsi che Giuda riportasse i trenta denari a coloro che glieli avevano dati. Non bramava più ciò che prima aveva…

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IL TEMPO DELLA VITA CI È DATO PERCHÉ POSSIAMO FARE PENITENZA: “Se non facciamo ammenda del nostro passato, posponiamo e aumentiamo le nostre pene eterne”

Amici di Fulton John Sheen

La penitenza è il riconoscimento del nostro “passato”. Riconoscere il passato non è un fatto morboso: lo è piuttosto negarne l’esistenza. Questo passato influisce sul nostro futuro. Noi non siamo soltanto ciò che mangiamo: siamo ciò che i nostri peccati ci hanno fatto. Se non facciamo ammenda del nostro passato, posponiamo e aumentiamo le nostre pene eterne. Il tempo ci è dato solo perché possiamo fare penitenza. Chi ama veramente Dio, conscio di aver ferito l’Amore, rinuncerà volentieri ai suoi privilegi e si comporterà in modo da identificarsi in Cristo che ha cinque orrende piaghe alle mani, ai piedi e al costato.

In questo mondo la maggior parte di noi si preoccupa più della pena che del peccato, perché crede che il dolore fisico sia il più grande dei mali. La penitenza ci aiuta a rimettere queste idee false nella loro giusta prospettiva; chi trova gioia nella penitenza capisce che…

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